Se non ci fossero le amiche

“Amore!”

Sorriso (rifatto) in paresi. Due terzi del suo corpo vanno verso i 30 anni, l’altro terzo va fieramente verso i 15. Capelli stirati da quando di anni ne aveva cinque, al punto che, ingenuamente, cominciavi a pensare che fosse liscia naturale.

“Tesoro!!!!!!!!!”

Senza scollare le natiche (ossute, ma che lei è convinta che siano state scolpite dagli angeli nei marmi di carrara), estende il braccio scarno agitando freneticamente un orpello che sembra la mano scheletrica della Morte. Le puoi distinguere perché lei solitamente porta lo smalto degno dell’ultima manicure di grido delle Cinesine in Paolo SarpiTM su delle unghie totalmente inesistenti.

Sento già un formicolio alla bocca dello stomaco e una lieve vertigine.

“…Ciao Letizia…”.

Scatto con “movimento buffo” per sottolineare quanto sia teneramente impacciata. Mi abbarbica il collo con il braccio tirandomi dall’altra parte del tavolino del brunch. Come una piovra che affonda un veliero.

Nello spazio di un secondo mi chiedo  chi sono e perché sono qui.

“Maddiiiiii”

Maddalena, il mio nome è Maddalena.

Partono i convenevoli, mi chiede come va. Per un istante ho quasi la sensazione che le interessi e mi lascio andare (Come sempre, cado nel tranello).

Le racconto delle mie preoccupazioni al lavoro. Che è dura avere una vita sentimentale quando comunque lavori fino alle 22:30/23:00 e anche i week-end. Che forse ero innamorata, ma che era come cercare di tenere in vita un rapporto attaccato alla rianimazione  artificiale, quindi ho staccato la spina senza avere alternative. Che non sono ancora riuscita a sentire quello che provo perché i giorni si susseguono e io non faccio altro che correre ma non ho idea di dove sto andando.

Lei è annoiata. Con un tono a metà tra il sofferente e il pietista, taglia dicendo:“Senti ho proprio bisogno di amici in questo momento”. Hm.

“Non riesco a capacitarmi di non piacere a questo tizio con cui esco”.

Ok. E?

“Mi sento sola e abbandonata perché nessuno mi da attenzioni”

“Perciò spero di riuscire a distrarmi almeno un pochino nei prossimi giorni, da questo momento orrendo…ma tu proprio non puoi capire…almeno tu hai una specie di vita”

“Perchè scusa, che farai in questi giorni?”

“Ah, non te l’ho detto Maddi? Andrò venti giorni in vacanza in Thailandia con una mia ex compagna di master, fashion blogger come me (lei si che è un’amica, è presente quando ho bisogno di distrarmi un attimo), ma temo che non riuscirò ad uscire da questo tunnel. Ho proprio bisogno di tutto il sostegno possibile.”

L’Amicizia. Sex and the City ci ha insegnato che alla fine trionfa su tutto.

Un attimo forse la morale della serie era “anche se sei un’accattona, se non mangi ma hai cose firmate scelte da un team di almeno venti persone, alla fine ti sposerai un uomo il cui unico pregio è essere disgustosamente ricco. E, tesoro, non confondiamoci, questo è il tuo unico obiettivo”.

Ricordo infatti che Miranda, l’unica che avesse uno straccio di carriera era sostanzialmente una persona insopportabile e bruttina (non che le altre fossero delle meraviglie dei sette mari ne caratterialmente persone con cui sarei andata a bermi una bir…volevo dire prendermi un aperitivo).

Comunque, il nostro role model di donna in carriera finisce incinta di un barista. Che nella scala dei valori proposti dalla serie significa “bella mia te la giochi con quella che è finita sola e col tumore”. Un urrah per le prospettive!

Quindi probabilmente la mia “aminemica” ha ragione quando mi dice in faccia che sono una poraccia di spirito.

Probabilmente ha ancora più ragione quando mi dice che “un uomo non ti vorrà mai se hai più interessi di lui”.

Forse non sbaglia nemmeno quando mi dice in faccia frasi come “stai a vedere che Bianca ora otterrà quella promozione, mentre tu sicuramente no, perché adesso a lei della carriera importa relativamente da quando il fidanzato le ha chiesto di sposarla. Non come te. Si sa che in fondo tu sei ambiziosa. Quindi stai a vedere, lei riuscirà e tu no, perché nella vita è sempre così, ottiene tutto chi se ne sbatte”.

Eh certo. Proprio così.

Però oggi mi rendo conto che #NCF #lagentenoncelafa.

E ne io, ne lei non ce la facciamo proprio. E questo mi mette finalmente in pace.

Mad #NCF.

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Un pensiero riguardo “Se non ci fossero le amiche

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